In Prog we Trust! Impressioni sul progressive rock come da copione-[KFM]


Il Rock è morto? Bella domanda. La questione musicale degli ultimi 50 anni continua a tormentare la playlist di ogni radio che si rispetti.  Poteva mancare Border Radio?

“Si, per la puttana! ” dirà  molto probabilmente la maggior parte di voi, quella che ancora crede nel potere divinatorio dei Radiohead, o nei reflussi gastro-intestinali del punk e post punk. E con qualche sgarbo alla poetessa Patti Smith, straordinaria in tutto ma che col rock ha sempre avuto poco a che fare, oggi vi portiamo alla deriva colta del rock, quello ragionato con la parte sinistra del cervello, quello che di solito viene archiviato con puzza sotto il naso come sterile esibizione tecnica. Oggi vi parliamo di progressive rock, attraverso quelle che sono le personali pietre miliari dell’autore, per capire che a volte non bastano 3 accordi ed un loop per toccare l’anima.

Testi: http://olafspencer.wordpress.com/

PLAYLIST:

Sebastien Gramond – WEIRD JAM WITH THE HOLOGRAMONDS

Mechanical Butterfly – L’ACROBATA DEL DESERTO

It-Alien – PARALLEL THOUGHTS

Sebastien Gramond – BOEING TO SLEEP

Sebastien Gramond – THE LADY WAS A SLUT

It-Alien – RATIONALLY IRRATIONAL

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