#5/6 OSPITI: VALENTINA PARACCHI E DIDIE CARIA [Doggy Bag]


Questa mattina ero a spasso con Pepe, abbiamo la fortuna di abitare sia vicino al Lungo Dora che al Lungo Po, ed ogni giorno possiamo permetterci il lusso di scegliere verso quale parte andare, oggi il sole ci ha spinti verso i Murazzi.
Un cielo aperto e luminoso dopo diverse giornate di pioggia, qualche nuvola grigia sulla Basilica di Superga a sinistra ed un Monviso innevato illuminato dal sole a destra. Il verde del lungo fiume, la città già in movimento, le foglie bagnate a terra, scendiamo al livello dell’acqua e tra runners e bikers compare un’oca, grande, bianca, sembra smarrita. Tutti noi passanti la guardiamo sorpresi, la fotografiamo, non dovrebbe essere una cosa così strana, eppure lo è. Sarà che in questo periodo se ne fa un gran parlare a causa di piumini griffati imbottiti delle sue piume, ma cosa ci fa qui da sola? Si è forse persa? E’ stata la corrente del fiume a portarla fino a qui? Mi fa tenerezza, ma al tempo stesso ci sto lontana perché non vorrei ci beccasse, che quando le oche s’arrabbiano non si sa mai.

Stamattina

Questo incontro mattutino mi fa pensare al mio pranzo di oggi, non perché mi sia venuta improvvisamente voglia di foie gras, ma perché è giovedì il giorno di Doggy Bag ed a tavola con me ci saranno Valentina Paracchi e Didie Caria.

Valentina in città è conosciuta come la Plant Sitter perchè dalla scorsa estate ha dato vita alla sua nuova professione di cura e valorizzazione fiori e piante, non una fioraia e non una giardiniera, ma proprio una plant sitter che accudisce, aiuta a crescere, forma e coccola creature vegetali. L’estate 2014 l’ho trascorsa in città e dato che non mi sarei spostata mi sono resa disponibile verso alcuni amici di badare alle loro piante ed animali domestici, non è stata un’estate facile e leggendo su stampa e web le avventure di Valentina ho pensato spesso a lei e mi sarebbe piaciuto conoscerla di persona. Una settimana fa è successo! Dovevo fare una sostituzione in un programma radiofonico per tre mattine consecutive, ho proposto una rubrica sui nuovi mestieri in città ed il mio primo pensiero è stato proprio di invitare Valentina Paracchi, è stato un incontro decisamente interessante e piacevole, i tempi però erano molto stretti, oggi potremo prendercela con più calma.

Didie Caria lo conosco da diversi anni, ci siamo incontrati per lavoro e poi ne è nata un’amicizia, anche se è da un po’ che non lo vedo, è da poco rientrato da un viaggio importante, il cammino di Santiago. Chissà se anche lui come il volatile di questa mattina in alcuni momenti del suo viaggio si è sentito smarrito, quel che so, è che ancora ricordo la prima volta che lo sentii cantare dal vivo, eravamo al DAMS di Imperia con lo spettacolo “Uomo Parzialmente Scremato” di quel grande di Dario Benedetto, ed è proprio il caso di dirlo: ebbi la pelle d’oca.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: