UNA MATRIOSKA DI DOGGY BAG – INTERVISTA A GIORGIO OLMOTI [Radio Doggy Bag]


Da alcuni mesi il mio programma radiofonico dal titolo omonimo, si svolge in una libreria con cucina, la Luna’s Torta, posto delizioso in cui puoi entrare con le balle girate, ma poi ti si migliora subito l’umore.
Alla Luna’s Torta registro il mio programma il mercoledì a pranzo, ogni volta invito un ospite diverso, musicisti, scrittori, artisti e personaggi vari che in qualche modo mi incuriosiscono e interessano, e poi il giorno seguente alla stessa ora, la conversazione a tavola viene messa in onda sulla web radio Border Radio e il giorno successivo si può scaricare il podcast e poi riascoltarle all’infinito.

In questo luogo meraviglioso alcune settimane fa ho assistito ad  un reading dello scrittore Giorgio Olmoti, che si descrive così:
“Sono nato nel 1965 e ho vissuto in giro per il mondo. Attualmente vivo a Torino e in un bosco sopra Attimis, in provincia di Udine. Non vi annoierò con la storia dei mille mestieri che son sempre state mansioni diverse di quell’unico mestiere di vivere che mi porto addosso nel bene e nel male. Racconto e le mie storie stanno ficcate in pagine di libri e in fotografie, negli scompartimenti dei treni e nello zaino. Scrivo con una stilo caricata con inchiostro nero e su innumerevoli quaderni che perdo spesso, Ho sempre qualche cane che mi gira intorno e moto sempre da sistemare. Di questa mia ossessione per la pagina e la narrazione e la fotografia e la musica e il cinema e il fumetto sono riuscito a fare un mestiere.”

Di lui avevo spesso sentito parlare ed ero curiosa di conoscerlo, uomo di grande cultura e scrittore pazzesco, si può dire pazzesco di uno scrittore? Narratore coinvolgente e divertente, si perché a me Giorgio Olmoti diverte moltissimo e non è così scontato che qualcuno mi faccia ridere davvero, di pancia intendo, e nella mia intervista di ieri ho cercato di essere seria e fare domande intelligenti, domande serie, adatte ad uno scrittore, ma in realtà volevo solo divertirmi e lui questo lo ha capito.

In un’ora di programma abbiamo chiacchierato di cose diverse, sia a microfoni accesi che a microfoni spenti, tante di quelle cose mi ha detto Giorgio Olmoti che me le sono volute portare via tutte, le più emozionanti e le più futili, come in una sorta di matrioska di doggy bag, una dentro l’altra.
Dopo la nostra conversazione a tavola, mi sentivo come ubriaca, e invece abbiamo bevuto solo acqua, ma questo avevo promesso di non dirlo.

PLAYLIST
1. IO VIAGGIO – Mao
2. BOOGIE BLUES – Dan Gaynor
3. LUNITA TUCUMANA – Daniele Sepe
4. ASCOLTAMI SIGNORE – Federico Sirianni

Olmotissimo

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